Dall?antichit? al cyberspazio, dopo un percorso lungo secoli i Rotoli del Mar Morto sul web
Grazie ad un accordo tra le autorit? israeliane per l'antichit? e Google, saranno online, con testo a fronte e traduzione dall'aramaico.
Filologia, archeologia e web: tre mondi, tre approcci metodologici diversi, adesso riuniti in un unico e ambizioso progetto: i Rotoli del Mar Morto saranno visionabili sul web.
Il grande motore di ricerca, ha stipulato un accordo con le autorit? archeologiche israeliane, per l'utilizzo delle immagini degli antichi testi. Scoperti nelle grotte vicino il Mar morto negli anni tra gli anni Quaranta e Cinquanta, i Rotoli, scritti in ebraico, aramaico e greco, hanno una datazione che oscilla tra il 150 a.C. e il 70 d.C., includono una copia di quasi ogni libro del Vecchio Testamento e altri testi che non sono entrati a far parte della tradizione canonica, come il Vangelo di Giuda.Trentamila frammenti, dei mille rotoli, verranno scansionati con una tecnologia avanzata fornita dalla NASA, che garantir? una definizione enormemente pi? alta di quella delle prime fotografie ad infrarossi degli anni ?50. Dopodich? Google li metter? a disposizione tramite uno strumento simile a Google Books, con la traduzione a fronte dall?aramaico.
L?intero progetto, del costo di 3.5 milioni di dollari, impiegher? cinque anni per essere completato. In principio il progetto nasce, per iniziativa dell'Autorit? Nazionale Israeliana, con lo scopo di tutelare i reperti, monitorarli e conservarli attraverso tecnologie non invasive. Progetto d?indiscutibile interesse, che permetter? la fruizione e la lettura di questi preziosissimi testi a tutti, una democratizzazione di importanti documenti finora inaccessibili alla collettivit?, trasmigrano dal mondo della ricerca filologica alla quotidianit?, dal chiuso dell?Israel Antiquites Authority al mondo.

