India 70 - Fabio Donato

Nea art gallery di Napoli

fino al 3 luglio 2013

Un viaggio in India. Il '68 giusto alle spalle. La voglia di esprimere in modo nuovo un'esperienza unica. Oggi, pi? ancora di ieri, appare come non mai visionaria e anticipatrice la lezione di fotografia di Fabio Donato, autore tra i pi? interessanti e ricercati del panorama italiano, tra gli artisti di Pelle e Pellicola, progetto espositivo dello Spazio Nea Con India' 70, questo il titolo della personale a cura di Pasquale Lettieri e Isabella Valente (in programma fino al 3 luglio), l'artista, docente all'Accademia di Belle Arti di Napoli, ripresenta la mostra che quarant?anni fa lo fece conoscere al grande pubblico.

Nel 1971 in molti affollarono la libreria Guida a Port'Alba, incuriositi dalla stravolgente e peculiare visione che Donato volle dare di quel Paese raggiunto dopo un avventuroso itinerario on the road. La sua idea di arte e di fotografia dest? stupore e aliment? polemiche inevitabili, frutto, forse, dell'incapacit? all'epoca di comprendere il suo messaggio innovativo e la sua sperimentazione nel campo della fotografia e nel reportage. Come rivivere l'esperienza ?India? di quegli anni? Donato scelse di non accontentarsi del racconto oleografico, che si sarebbe trasformato nell'ennesimo d?j?-vu sull'argomento. Un talento acerbo, pronto ad esplodere, lo spinse oltre, cercando l'espressione pi? sincera di un'emozione irripetibile, quella di chi vive e vede l'India per la prima volta. Esperienza che le parole riescono a descrivere parzialmente e che solo l'immagine riesce a plasmare, e conservare, con completezza e complessit?. Una miriade di piedi, gambe, caviglie circondano il visitatore della mostra, il viaggiatore, l'avventuriero. L'India di Fabio Donato ? tutta nella scelta di un solo tipo di immagine, ripetuta, quasi, all'infinito: un soggetto che sembra unico, ma che in realt? non lo ?, per raccontare l'intero subcontinente, la sua gente, la sua atmosfera, la sua multiforme  irripetibilit?. Donato scatta le sue foto ancora da studente di architettura. Appena due anni dopo il viaggio e la mostra, ? il vincitore della prestigiosa targa d'argento alla Biennale del Fotoreportage.  ?Vivevamo un clima particolare negli anni'70- spiega l'autore con una lunga esperienza anche come fotografo di scena- Stavamo per vivere uno dei decenni pi? creativi del '900. Si stava ricostruendo un immaginario ed eravamo tutti alla ricerca di nuovi modelli e linguaggi. Quando mi fu proposto di fare una mostra dopo il viaggio, mi chiesi cosa raccontare. Scelsi di trasferire il mio sentire a partire da un momento particolare. Ero accovacciato sul ciglio di una strada con il mio compagno di viaggio, che inizi? a suonare la chitarra. Chiusi gli occhi e quando li riaprii, pochi minuti dopo, mi ritrovai totalmente circondato. Il mio amico, come un pifferaio magico, aveva attratto folle di persone, ammaliate dalla sua musica. Il gesto pi? naturale fu quello di afferrare la macchina fotografica. Ecco la mia India: impossibile vivere anche un solo attimo senza sentire ben evidente la presenza di un'umanit? immanente?.  ?Nasce negli anni '70 il diario fotografico lungo quarant'anni di Fabio Donato- spiega Pasquale Lettieri- Un diario fatto di memoria privata e collettiva al contempo, fatto per essere un segreto, una intimit?, senza retorica, con l'autenticit? delle cose che sanno di verit?. Da fotoreporter, Donato ci lancia un messaggio poetico, artistico, che parte da una visione enigmatica del mondo capace di cogliere l'immediatezza della complessit??.

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Fabio Donato nasce a Napoli nel 1947. Sperimenta da subito margini e possibilit? del linguaggio fotografico. Numerose le esposizioni in tutto il mondo: alla Galleria Diaframma di Milano (1971), da Lucio Amelio a Napoli (1979), al Museo de Arte di San Paolo del Brasile (1981), alla Biennale di Venezia (1982), al Lincoln Centre di New York, (1985), allo Studio Morra di Napoli nel 1998, al Convento di S. Francesco de La Habana (1999), al Museo di Capodimonte (2007). Ed ancora: ?Fotografia Europea? (Reggio Emilia , 2008), la personale al PAN di Napoli (Fabio Donato:Viandante tra le arti 1970-2010 ), la collettiva ? ?o vero ! Napoli nel mirino ? al MADRE di Napoli (2010),?Still alive? Fondazione A. Pomodoro, Milano 2010, ?L?Infinito istante? Certosa di S.Giacomo Capri, 2011, ?Photo Vernissage 2011? Museo Manage , San Pietroburgo.

Ufficio stampa

Fiorella Taddeo ? Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ? tel. 335 24 04 65

Sede: Nea ? via Costantinopoli 53 - piazza Bellini 59 - Napoli

Date: 6 giugno 2013 ? 3 luglio 2013

Orari: tutti i giorni, dalle 10.00

Ingresso libero

Tel. 081 451358; Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.