NanoArt Day to Day

Eventi, news, interviste e curiosità dal NanoArt Festival

Protagonista di oggi: Cetty Vitale

Al NanoArt Festival si da spazio alla moda con una mostra dedicata alle creazioni di Cetty Vitale

 Nata a Frattamaggiore, in provincia di Napoli, ha nel cuore due passioni: l’archeologia e la moda. Due mondi così lontani eppure molto simili. Inizia gli studi in archeologia a Napoli dove si laurea presto e con ottimi risultati, ma sente che non è la sua strada. Cosa fare quando ti manca qualcosa? Cercarla altrove. Fa la valigia e si trasferisce a Milano, dove inizia una nuova avventura all' Istituto di moda Burgo. Si rende conto presto che è questa la sua strada, diplomandosi con il massimo dei voti. Milano è stata una tappa fondamentale per la sua formazione di stilista. Sono stati anni difficili ma è con i sacrifici che si realizzano i sogni.

Lavora presso l'atelier Aimeè spose di Milano, un ottimo inizio,  poi arriva la chiamata da un grande marchio Zuiki, dove attualmente disegna. Il progetto con Zuiki la carica di entusiasmo; riesce così a dare "in piccolo" il suo contributo diretto a un pubblico molto vasto. Studia e interpreta la donna nelle sue molteplici sfaccettature: donna madre, donna in carriera, teenager modaiola, blogger accanita. Al NanoArt Festival presenta un suo progetto, un’intera collezione ideata da lei. La collezione è il racconto di una storia vera: gli ultimi giorni di Pompei. Echi pompeiani si ritrovano già nei colori scelti per gli abiti: giallo ocra, celeste e rosso pompeiano. Tutta la collezione richiama i vari momenti di quel giorno fatidico del 79 d.C. Per un attimo le sue due passioni si intrecciano. L’intera collezione diventa un mix tra passato e presente, tra vissuto e immaginato, tra alta moda e prêt-á-porter. Ci prende per mano e ci accompagna in un viaggio fantastico dove archeologia e alta moda non sono più così lontane.

Cetty Vitale prima laurea in archeologia e poi la scuola di moda di Milano, come mai questa scelta?

 L’archeologia è un ramo che mi è sempre piaciuto, al liceo “arte” era la mia materia preferita, ma la mia vera passione è sempre stata la moda, il mio primo vero grande amore. Dopo la laurea in archeologia ho deciso di credere nel mio sogno e provare a realizzarlo. La scelta è avvenuta grazie ad una persona molto speciale, che ancor ‘oggi ringrazio, ha portato fuori ciò che nascondevo dentro me e che per paura non affrontavo, ma alla fine lanciarmi in questa sfida ne è valsa la pena.  

 L’allestimento della mostra è anch’esso frutto di una tua idea, guidi i visitatori tra le varie fasi della realizzazione di un abito: prima i bozzetti, poi le schede tecniche, la realizzazione e infine lo shooting fotografico. Ci spieghi in breve il progetto della tua collezione?

 La collezione d’esame per un designer rappresenta il proprio biglietto da visita, per questo nel mio progetto volevo raccontare me stessa e unire entrambe le mie passioni, dopotutto la moda è una forma d'arte che attinge dal passato per stravolgerlo e reinventarlo nel futuro. La mia collezione racconta la notte del 79 d.C. quando Pompei, e le altre città vesuviane, furono completamente seppellite dall’eruzione vulcanica. 

 I curatori del NanoArt Festival hanno aperto le porte anche alla moda, alla creazione di una collezione con bozzetti, schede ed abiti, sono importanti eventi simili per il tuo settore?

 Ringrazio i curatori del NanoArt Festival per avermi dato la possibilità di esporre e condividere la mia passione con gli ospiti. Per me è stato un momento di crescita e scambio molto importante.

 Quando le si chiede come si veda in futuro risponde che la sua ambizione è quella di creare un marchio tutto suo e di alta moda con un total look tutto personale, e allora in bocca al lupo Cetty.

 

 

 Il NanoArt Festival riprende giovedì 16 gennaio con la mostra di Chiara Cianniello

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