Le aree archeologiche di Saepinum 

L'odierna Sepino, in provincia di Campobasso, presenta all'interno del suo territorio due importanti aree archeologiche. La prima, risalente ad epoca sannitica, ? costituita dai resti di un centro fortificato posto ad un'altezza di 950 metri sul livello del mare. La seconda corrisponde all'insediamento di epoca romana che presenta anche una migliore conservazione.

La prima area, di et? sannitica,  ? in localit? Terravecchia, di essa cui resta la una cinta fortificata di pianta trapezoidale con blocchi di pietra di notevoli dimensioni. E' ubicata in posizione strategica, dalla quale era possibile controllare le pi? importanti vie di traffico commerciale e gli accessi ai pascoli interni. 

Dall'insediamento sannita un sentiero portava ad incrociare un tratturo pedemontano, ed ? qui che intorno alla fine del IV secolo a.C. si svilupp? probabilmente attivit? di scambi commerciali. Ed ? in questa area commerciale, divenuta con il tempo sempre pi? importante, che tra la prima met? del I secolo a.C. e i primi anni del I secolo d.C. che si costitu? l'insediamento romano di Saepinum. 

La citt? romana aveva un impianto urbanistico strutturato sul modello classico con il foro che si sviluppa all'incrocio del decumanus maximus e del cardo maximus. Il foro presenta sui lati gli edifici civili utili all'amministrazione della citt? (Curia, Comitium, Basilica); per le attivit? economiche (Macellum); per le attivit? religiose (Aula per il culto imperiale, un tempio). 
Da ricordare sono senz'altro per il suo ottimo stato di conservazione il teatro, circondato da case coloniche, e tre delle porte di accesso alla citt?, che anche grazie ai restauri, restituiscono un efficace ricostruzione della struttura urbanistica originaria. 

La citt? ebbe un periodo di fioritura nella prima et? imperiale, mentre cominci? a decadere con il tardo impero con una contrazione dell'abitato. Nel 667 d.C. la citt? ? ricordata da alcuni documenti con il nome di Altilia, le cui attivit? insediative avranno vita fino al XII secolo.