I Fori Imperiali di Roma

I Fori Imperiali di Roma rappresentano una delle aree archeologiche più importanti del mondo. Si tratta di una serie di piazze (Fori) fatte costruire da vari imperatori romani con un intento autocelebrativo e di rappresentanza sia per le loro figure che per le gesta e l'amministrazione che avevano fatto dell'Impero romano.

I Fori Imperiali si svilupparono nelle adiacenze del Foro romano, la piazza del popolo romano, che da secoli accoglieva le cerimonie sacre, gli scambi commerciali e la gestione amministrativa.
La prima piazza ad uscire dal recinto del Foro romano, fu voluta da Cesare che nel 46 a.C. diede inizio ai lavori, facendo espropriare delle abitazioni civili. Cesare diede anche inizio alla tradizione, mantenuta con scelte diverse anche negli altri Fori che seguirono, di posizionare in fondo alla piazza il tempio della divinità tutelare, nel caso del dictator si trattava di Venus Genetrix. In seguito, Augusto inaugurò nel 2 a.C. il suo Foro nelle adiacenze del Foro di Cesare. Vennero introdotte nella pianta della piazza due esedre che servivano anche a movimentare le linee orizzontali dei lati lunghi creando un importante spazio celebrativo. Il tempio della divinità tutelare fu dedicato a Marte Ultore, cui Augusto aveva fatto un voto sul campo di battaglia di Filippi dove riuscì a vendicare l'assassinio di Cesare.
Dopo il Foro di Augusto la progressione cronologica riporta la costruzione del Tempio della Pace. Già il nome conduce ad una diversa funzione, ed infatti, solo in epoca tarda tale spazio rettangolare e dotato di gradino interno anziché di lastricato fu considerato appartenente a pieno titolo ai Fori Imperiale. Esso anche nella forma sfuggiva a quella canonica e rettangolare delle precedenti piazze monumentali imperiali, ed infatti anche il nome originario, Tempio della Pace, palesa una funzione diversa che era quella, simbolica, voluta dall'imperatore Vespasiano di sancire la pace dopo l'anno 69 d.C. che vide una grave lotte intestina all'interno dell'impero.
L'imperatore Domiziano volle in seguito unificare i due spazi monumentali, da una parte i Fori di Cesare ed Augusto e dall'altra il Tempio dell Pace, facendo costruire un altro Foro, stretto e allungato, proprio sull'Argileto, la direttrice che univa le due aree. L'opera fu completata da Nerva ed inaugurata nel 98 d.C. Il Foro prese il nome da Nerva, ma venne definito anche Foro Transitorio in ricordo della funzione di passaggio che quell'area aveva avuto negli anni precedenti.
L'ultimo spazio dedicato ad un Foro fu ricavato dal taglio della collina. Proprio perché non esistevano più spazi utili, l'imperatore Traiano, o meglio il suo architetto Apollodoro di Damasco ideò uno spazio monumentale che sarà un'opera di eccellente fattura con la splendida colonna tortile, la Colonna Traiana appunto, nella quale furono narrate le imprese vittoriose dell'imperatore nelle campagne di Dacia (Romania).