Il Duomo di Salerno (Cattedrale di Salerno)

Il Duomo di Salerno, o Cattedrale di Salerno, deve la sua fondazione a Roberto il Guiscardo, ovvero Roberto d'Altavilla detto il Guiscardo ("molto astuto"), che nel 1077 a capo delle truppe normanne sconfisse i Longobardi che detenevano il governo della città. 

Nel 1080 iniziarono i lavori per la costruzione del Duomo che venne dedicato al Santo Patrono della città: San Matteo. Il Vescovo Alfano I indicò il monastero di Cassino come riferimento per la costruenda struttura. La chiesa fu consacrata dal Papa Gregorio VII nel 1084, e realizzata con una pianta basilicale a tre navate, transetto e quadriportico. 

Un terremoto del 1688 determinò numerosi rimaneggiamenti nella struttura e l'aspetto odierno risente in parte dei rifacimenti barocchi del Guglielmelli. 

L'ingresso al Duomo di Salerno avviene attraverso due scalinate che introducono alla facciata di periodo barocco che sostitu? quella di periodo romanico. Di quest'ultima resta il "Portale dei Leoni", che prende il nome da due statue di leoni poste ai lati dell'ingresso.
Superata la facciata ci si trova nel quadriportico di chiara arhitettura romanica. Gli archi a tutto sesto che ne definiscono il perimetro poggiano su colonne di riuso provenienti da edifici di età precedente.
La loggia che sormonta il quadriportico é un vero e proprio gioiello. Consta di pentafore e bifore che presentano archetti a tutto sesto costruiti con calcare, tufo giallo e nero. La porta della chiesa é in bronzo e venne prodotta a Costantinopoli. Risale all'XI secolo ed é impreziosita da 54 riquadri, 8 dei quali hanno inserti d'argento. 

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