Teatro S. Carlo - Castel Nuovo - Chiesa Piet? dei Turchini - Fontana del Nettuno - Chiesa di S. Diego all'Ospedaletto - Chiesa dei Santi Pietro e Paolo dei Greci - Chiesa di Santa Maria di Donnalbina - Chiesa di S. Maria La Nova

La visita parte da via San Carlo, dove si espone la storia dell?omonimo Teatro e prosegue per via Vittorio Emanuele III, si sosta dinanzi al Castel Nuovo per ammirarne la facciata con le tre torri ovest e l?arco di trionfo di Alfonso il Magnanimo.
In piazza Municipio si incontra il cantiere per la costruzione della linea metropolitana nel quale sono state scoperte strutture relative all?antico porto di Neapolis. La piazza ? delimitata ad ovest da Palazzo San Giacomo, costruito tra il 1919 e il 1825, e sede del Municipio cittadino dal 1861. 

L?itinerario prosegue lungo una delle strade pi? importanti della citt?, via Medina, nome che si sostitu? alla precedente denominazione del luogo, ?Largo delle Corregge?, risalente ad et? angioina. La strada prende il nome proprio dal vicer? spagnolo che diede un nuovo assetto urbanistico a tale area.
Lungo la via si incontra la Fontana del Nettuno, traccia della dominazione spagnola nel regno voluta anch?essa, dal duca di Medina de Las Torres. Il monumento fu ideato da Domenico Fontana che, per la realizzazione dei marmi, si avvalse di Michelangelo Naccherino e Pietro Bernini (padre del pi? famoso Gian Lorenzo Bernini). La fontana fu posta in loco solo dal 1898 dopo che fu ampliata e modificata da Cosimo Fanzago. Pochi metri separano l?area della Fontana del Nettuno da Palazzo Fondi, costruito nel XVIII secolo e modificato su progetto di Luigi Vanvitelli. 
Proseguendo lungo la via, dopo pochi metri, si arriva alla Chiesa Piet? dei Turchini che conserva opere di Luca Giordano, Annella De Rosa, Giovanni Francesco Romanelli, Andrea e Lorenzo Vaccaro e molti altri artisti. La chiesa prende il nome dalle tuniche indossate dai giovani bisognosi che frequentavano il conservatorio un tempo annesso alla struttura, tra le personalit? illustri che in questo complesso si formarono si ricordano Alessandro Scarlatti e Giovan Battista Pergolesi.
Sul lato opposto della strada si trova la Chiesa dell'Incoronata che custodisce frammenti degli affreschi realizzati dal pittore napoletano Roberto Oderisaio intorno al 1352. Costeggiando il colonnato orientale della chiesa, svoltando a sinistra, si prosegue per via S. Tommaso d'Aquino, dove ? ubicata la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo dei Greci che fu costruita tra il 1470 e il 1532  per volere del cavaliere Tommaso Paleologo rifugiatosi a Napoli dopo l?invasione ottomana di Costantinopoli. La chiesa fu affidata alla comunit? greca nel 1544 a seguito dell?aumento della comunit? ortodossa dopo le successive invasioni turche e nel 1617 fu annesso al complesso un conservatorio musicale destinato alle bambine greche. Tra le opere esposte all?interno dell?edificio sono di particolare interesse i resti degli affreschi realizzati durante i restauri secenteschi da Belisario Corenzio e numerose icone post-bizantine molte delle quali eseguite da Eustachio Caruso di Cefalonia.

Ritornando su via Medina si arriva alla Chiesa di S. Diego all'Ospedaletto realizzata nel 1595. ? denominata ?dell?Ospedaletto? per ricordare un ospedale che si trovava in questa zona all?inizio del Cinquecento.
Proseguendo si giunge in via Monteoliveto, a destra si apre la via S. Maria La Nova dove si trova l?omonima chiesa costruita nel 1279. L?edificio conserva opere di Caracciolo, Fanzago, Giordano, Stanzione, a sinistra della chiesa si apre il convento articolato su due chiostri. Il luogo nei secoli ha cambiato radicalmente funzione dal suo primo utilizzo nel  V-IV secolo a.C. quando fu sede di una necropoli afferente la citt? di epoca classica. 

Scopri questo itinerario con una Guida Turistica di Napoli