L'ultima provocazione. Maurizio Cattelan torna a far parlare di s?, dopo "All" la grande retrospettiva del 2011 al Guggenheim Museum di New York e l'annuncio del suo ritiro dal mondo dell'arte (meramente provocatorio anche quello?).
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L'occasione questa volta ? "Amen" la personale di scena fino al 24 febbraio 2013 al Castello Ujazdows, sede del Centro per l'Arte Contemporanea di Varsavia; il pretesto "Him" (foto), un piccolo Hitler in ginocchio devotamente immerso in preghiera, installato per l'occasione proprio in quel ghetto della capitale polacca dove ebbe inizio la politica nazista di segregazione ed isolamento della popolazione ebraica. Opportunismo mediatico? Barzelletta artistica? Genialit? politically (un)correct??
Quando si parla di Maurizio Cattelan, l'artista italiano pi? pagato e gettonato del momento, saltano le categorie e sale l'imbarazzo nel leggere e interpretare opere ed azioni artistiche che spesso sembrano esaurirsi in un gesto provocatorio. Come ne "La nona ora", forse la sua opera pi? nota, raffigurante papa Giovanni Paolo II a terra colpito da un enorme meteorite; esposta nel 2000 alla galleria nazionale Zacheta sempre a Varsavia, cost? alla direttrice le dimissioni a causa delle polemiche suscitate, ma poi venne battuta all'asta da Christi?s ad una cifra record.
Molti non considerano le sue opere d'arte, ma solenni prese in giro. Tendenze iconoclaste a parte, ? ancora presto per pronunciare alcun giudizio. Intanto LUI fa scandalo, giocando sulla repressione delle paure collettive e, come i grandi artisti del passato, parla della vita e della morte, della storia, della religione e del sesso, ma lo fa con gli strumenti del presente. E non potrebbe essere altrimenti.?
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