Luco dei Marsi, ex Municipio
dal 20 settembre al 08 dicembre 2014

Un percorso lungo un lago che oggi non esiste più è il motivo che ispira e guida la mostra; il bacino del Fucino fu infatti prosciugato a metà dell’Ottocento, dopo i tentativi portati avanti, nel I-II sec. d.C., dall’imperatore Claudio e poi da Traiano e Adriano.

Un cippo di confine, recuperato nell’alveo dell’antico bacino lacustre, scandisce i tre settori del territorio che su di esso convergevano: Alba Fucens, Angitia (Luco dei Marsi) e i Marsi, che si riconoscono nel capoluogo Marruvium (San Benedetto dei Marsi).

In questi tre ambiti tornano le immagini e le parole delle dee femminili che sul lago protendevano le loro capacità e la loro protezione: divinità differenti, sia nelle forme artistiche nelle quali sono a noi giunte che nelle espressioni rituali che le contraddistinguevano.

Il percorso affida a immagini e parole di epoca classica la trasmissione di una sensibilità variamente vissuta e proposta, dai tratti a volte ancora non del tutto noti, ma comunque portatori di un sistema di comunicazione simbolica operante all’interno sia di contesti religiosi e sacri che privati.

Dall’antica colonia di Alba Fucens, la selezione di statue rappresentanti Venere introduce in una dimensione più intima e privata, in cui l’immagine della dea viene utilizzata soprattutto per scopi ornamentali, in giardini e residenze di lusso.


INFORMAZIONI

Costo del biglietto: nessuno
Prenotazione: Nessuna
Orario: inaugurazione ore 17.00; apertura:martedì/giovedì 10.00-13.00; venerdì/domenica 10.00-13.00 e 16.00-19.00
Telefono: 0863/5061; 366/9615633
Sito web: http://www.archeoabruzzo.beniculturali.it/