Aniello Barone "Paesaggio"

Nea art gallery - vernissage venerd? 15 marzo 2013 orea 18,30

Tra i pi? stimati fotografi italiani, Aniello Barone ha sviluppato negli anni una personale visione su territori marginali, realt? immerse in un problematico degrado al centro da sempre di progetti di riqualificazione urbana e territoriale. Fanno parte di questa ricerca fotografica anche i mostruosi cumuli di immondizia che hanno trasformato, negli ultimi decenni, il paesaggio dell'hinterland napoletano e casertano e che adesso sono il filo conduttore degli scatti che saranno espostidal 15 marzo (vernissage ore 18.30) al 10 aprile 2013 allo Spazio Nea di Napoli. Con Paesaggio, questo il titolo della mostra curata da Pasquale Lettieri e allestita da Tonino Di Ronza, terzo appuntamento del progetto espositivo ed editoriale (Iemme Edizioni) Pelle Pellicola, il fotografo partenopeo, classe 1965, svela nei contrasti tra il bianco e il nero e nelle sfumature di grigio dei suoi lavori e nella scelta del soggetto il suo intimo bisogno di confrontarsi con una realt? complessa, documentandola e allo stesso modo contemplandola emotivamente.Barone pu? essere considerato tra gli eredi di una grande tradizione di reporter, che hanno raccontato Napoli e il Sud oltre lo stereotipo. ? un sostenitore della necessit? della ricerca sociale, fondamento culturale della creativit?, da unire a un percorso di profonda riscoperta del linguaggio fotografico. L'arte di raccontare per immagini deve, infatti, ?pagare? sempre l?onere di un doppio registro, che comporta ora primato della forma, ora primato del contenuto, in una escursione perenne tra teoria e prassi, tra linguistica generale del mezzo e concreta manifestazione fenomenica, ?costringendo? sia ad una contemplazione estetica, sia ad una interpretazione filologica. Aniello Barone, che ? sempre al limite di una composta spregiudicatezza, parla di rigore, di scelta, che caratterizzano il suo gioco di paesaggio fatto di natura/non-natura, d?impossibili scene metropolitane, di astrazioni e figurazioni date dalle misure della distanza. L'artista sposta l?asse della visione fotografica sempre pi? verso una connotazione inquietante, facendo recitare al suo paesaggio ed agli inconsapevoli protagonisti umani (compresi gli spettatori), una parte febbrile: proprio quando sembra non succedere niente e tutto ? sospeso in una dimensione spaziale e temporale fissa, ecco che il non accadere diventa il suo esatto contrario. Avviene cos? che questa idea sociale della visibilit?, in cui il fotografo si gioca il tutto per tutto, diventi un affascinante contenitore di cose del caso, di robe vecchie, sottratte alla morte o alla discarica e messi in un nuovo circolo arterioso, dando una indicazione di civilt?, sulla durata e sull?ordine delle cose, che non ? neutralit? nei confronti degli accadimenti, ma una presa di posizione dell?arte sull?espressione e sulla comunicazione, sull?individualit? e sulla speranza, facendo della disperazione l?extrema ratio, una leva, per far nascere un?idea, per generare un progetto.


Aniello Barone
? nato a Napoli nel 1965. Laureato in sociologia con una tesi sul degrado ambientale ed esperto di criminologia, da diversi anni si interessa della relazione uomo-ambiente, accostandosi a queste tematiche tramite la fotografia.?Nel 1994 ha intrapreso una ricerca fotografica sulla realt? urbana e suburbana nelle aree metropolitane, ponendo particolare attenzione alle "subculture".?Collabora con quotidiani e riviste e i suoi lavori sono stati esposti in numerose citt? italiane.

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Informazioni al pubblico
Ingresso libero tutti i giorni dalle 10,00

Nea
Via Costantinopoli 53 - piazza Bellini 59 - Napoli
Tel. 081 451358
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.spazionea.it