Decenza e Beni Culturali, un matrimonio impossibile: il Presidente del FAI entra in politica.?
Il presidente del Fondo Ambientale Italiano, Ilaria Borletti Buitoni, scende o sale in politica, fate voi, con Monti. Per chi non conoscesse la Bonetti Buitoni si pu? dire che ? da sempre impegnata nelle attivit? di importanti Onlus, e che proviene dalla borghesia milanese (la sua famiglia ? storicamente legata al marchio "la Rinascente").?
Sul sito del FAI si legge che tra i 5 principi fondamentali c'? anche l' "Indipendenza: nel compimento della sua missione il FAI opera con libert? di pensiero e di azione e con totale indipendenza da qualsiasi movimento o parte politica, religiosa, ideologica ed economica. Il FAI non ha alcuna connotazione politica ed ? sempre pronto a collaborare con chiunque condivida le sue idee e il suo atteggiamento etico e culturale, per il conseguimento del Bene comune".
Ed ancora la sign.ra presidente, in una lettera pubblica sul sito della fondazione,?spiega le difficolt? della sua scelta: "Cultura, paesaggio, beni culturali sono ambiti trascurati e maltrattati dall'azione di tutti i precedenti Governi, questo incluso, rendendoli cos? sempre di pi? una grande ?emergenza nazionale?. Se non si inverte subito la rotta il declino sar? purtroppo irreversibile e non pu? bastare la protesta, anche se forte, dei cittadini e delle organizzazioni."?
Non credo di aver capito bene? A me pare una posizione critica nei confronti dell'attuale governo, e allora perch? la presidente del FAI si accinge ad entrare in politica proprio con il leader di questo governo? ?
La domanda non pu? essere che questa: "Come crede di poter cambiare le cose entrando in politica in una formazione che, come lei dice, non ha fatto niente, o pochissimo, per cultura, paesaggio, beni culturali?"?
Senza entrare nel merito del giudizio politico dell'attuale governo (tanto la verit? ? pi? reale delle chiacchiere e ognuno sa giudicarla molto bene da s?), ma non era il caso di mantenere una posizione esterna? Non era meglio continuare a portare avanti le lodevoli azioni della sua fondazione, mantenendo una posizione di osservatore severo e super partes??
Ed ? impossibile non sottolineare il fatto che la sua entrata in politica avviene proprio durante le Primarie della Cultura, evento promosso dal FAI con i consueti intenti lodevoli. Un momento poco opportuno che rischia di ledere anche la riuscita dell'iniziativa.?
Ma la presidente?non crede che la sua candidatura possa politicizzare la posizione del FAI nei confronti dei suoi soci e delle migliaia di persone aderenti alle sue iniziative? Non crede che l'adesione derivava proprio dal carattere libero della fondazione? Non teme la presidente che le persone che hanno sostenuto il FAI in tanti anni si sentano tradite, o quanto meno imbarazzate, dalla sua scelta??
Nella sua lettera la Presidente continua: "Per non creare, per?, alcun conflitto con l'attuale ruolo di Presidente del FAI e in attesa delle decisioni degli organi competenti mi sono immediatamente autosospesa da qualsiasi attivit? operativa e ufficiale del FAI delegando ad esse il Vicepresidente Marco Magnifico e il Direttore Generale Angelo Maramai.".?
Una decisione quanto meno discutibile. Le dimissioni sarebbero stato l'atto pi? opportuno.?
E' possibile che dopo soli due anni, ? in carica dal 2010, la Presidente del FAI decida di entrare in politica per sostenere meglio le stesse battaglie che faceva dall'interno della Fondazione??
Vorrei ricordare a tutti che la Signora Ilaria Borletti Buitoni ? stata nominata Presidente del FAI succedendo alla storica Presidente e fondatrice Giulia Maria Mozzoni Crespi.?
La differenza tra le due ? stridente: la Mozzoni Crespi ? stata in carica per 34 anni, la Borletti Buitoni per 2 anni e spiccioli.?
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