Capolavori di C?zanne, Gauguin, Monet, Matisse, Renoir, Picasso, Rousseau e Van Gogh in mostra alla Pinacoteca di Brera dall'11 novembre 2011 al 5 febbraio 2012
La mostra presenta capolavori dell'arte francese a cavallo tra XIX e XX secolo, appartenuti a Sergej Scukin e Ivan Morozov, provenienti dal Museo Pu?kin di Mosca: un evento culturale all'interno dell'anno della Cultura Italia - Russia.
Grandi mercanti e viaggiatori, i collezionisti ?cukin e Morozov, in anni diversi, divenneroi migliori clienti delle pi? importanti gallerie di Parigi, come Druet, Durand-Ruel, Kahnweiler, Vollard; in mostra ? proprio lo splendido Ritratto di Ambroise Vollard, una delle migliori opere della seconda fase cubista di Picasso, che Ivan Morozov acquist? aParigi; lo stesso Vollard che defin? Morozov ?un russo che non contratta!?, non perch? agisse affrettatamente, ma piuttosto perch? mosso da sincera passione. ?Arrivati a Parigi scendevano dal treno ed erano gi? nelle botteghe, davanti ai loro occhi sfilavano tele comeepisodi di un film, tornavano a Mosca senza aver visto altro?. (Felix F?neon ? direttore della Galleria Bernheim-Jeune).
Amici personali di molti artisti, acquistavano quadri che non interessavano n? i collezionisti n? i musei, seguendo ognuno i propri gusti e la propria indole. ?Quando Morozov si recava da Ambroise Vollard ? racconta Matisse ? diceva: ?Voglio vedere un bellissimo C?zanne?. ?cukin invece chiedeva che gli mostrassero tutti i C?zanne che erano in vendita e facevalui la sua scelta?. Come tutti i grandi mecenati non si limitarono solo ad acquistare ma arrivarono anche a commissionare quadri per essere ancor pi? partecipi nel grande gioco dell?arte.
?cukin era diventato patron di Matisse, con ben 37 quadri del pittore nella sua collezione, e l?unione tra l?artista e il collezionista fu la condizione delle comparsa di molte opere eccezionali. Il formarsi del gusto del collezionista venne determinato certamente dalla sua attenzione per l?arte contemporanea ma svolse un ruolo importante lo stretto contatto con Matisse, che a sua volta divenne l?artista pi? ??cukiniano? di tutti, ne sono un esempio i famosissimi Pesci rossi in mostra, dipinto nel 1911 subito dopo un soggiorno a Mosca. Nella casa moscovita di ?cukin le tele di Matisse erano esposte nel salone centrale secondo la disposizione decisa dallo stesso artista.
La vasta collezione ?cukiniana dei Picasso, oltre cinquanta tele, era costituita per lo pi? da opere del periodo cubista, in mostra un capolavoro assoluto, La Regina Isabeau. A presentare Picasso al patron russo fu lo stesso Matisse che condusse ?cukin a casa del pittore, al Bateau-Lavoir, nel settembre 1908. Fernande Olivier, allora compagna di Picasso, nelle sue memorie descrive ?cukin come ?un uomo di bassa statura, palliduccio, con una gran testa e un volto simile a quello di un maiale. La forte balbuzie lo faceva soffrire, faticava a spiegarsi (?) Acquist? due tele pagando somme di denaro molto grosse e da quel momento divenne cliente affezionato?. La descrizione ? probabilmente legata alla caricatura schizzata da Picasso, in cui ?cukin ? presentato in sembianze di porco. Il tono caricaturale viene motivato da alcuni studiosi con le speranze, allora deluse dell?artista, che il collezionista moscovita acquistasse un numero maggiore di suoi quadri. La delusione molto presto svan? e i due strinsero un rapporto fortissimo ?Parlando di Picasso, ?cukin non diceva che i suoi lavori gli suscitassero entusiasmo o che fosse il migliore di tutti, no, diceva che Picasso si era impossessato di lui, proprio come un?ipnosi o un sortilegio?. (Nikolai Preobrazenkij)
I successi pi? straordinari del collezionismo dei due mercanti sono legati ad alcuni quadri in particolare: in mostra lo splendido Boulevard des Capucinnes di Monet, che segn? la svolta nel 1907 per Ivan Morozov che d?ora in poi avrebbe agito tanto in grande da superare talvolta lo stesso ?cukin.
Ivan Morozov spendeva negli acquisti di dipinti francesi da 200 a 300 mila franchi all?anno, che equivalgono ai nostri 750 mila euro/un milione e 125 mila euro, e in quindici anni riusc? a raccogliere oltre duecento opere attraverso le quali ? possibile leggere l?evoluzione della pittura francese moderna. E poi ancora, i tre C?zanne Pierrot e Arlecchino, Acquedotto, acquistati nel 1904 da ?cukin? il primo in Russia ad avere un C?zanne ? e il Ponte sulla Marna a Creteil scelto da Morozov nella Galleria Vollard nel 1911. E Ehaiha Ohipa, altro capolavoro della sensuale ed esotica pittura del periodo tahitiano di Gauguin acquistato da Morozov nel 1907, e la Vista del ponte S?vres del Doganiere Rousseau mai finora esposto in Italia.
A Brera ad essere raccontata, per capolavori, ? quindi la storia eterna della fascinazione dell?arte, delle passioni, dell?emozione che l?opera d?arte ? quando ? veramente tale - sadare a chi la crea, a chi l?acquista e a chi, semplicemente, l?ammira.
Info
dal marted? alla domenica, dalle ore 8:30 alle 19:15
(la biglietteria chiude 45 minuti prima)
Chiuso luned?, 1 gennaio, 25 dicembre
www.brera.beniculturali.it

